Riportare le vendite alla base: il caso +Watt

Riportare le vendite alla base
+Watt è un produttore italiano che vende direttamente online i propri prodotti. Come spesso accade quando un brand cresce, nel tempo si era creato un ecosistema di rivenditori autorizzati che, su Google, finivano per competere sulle stesse keyword del produttore, spesso battendolo in visibilità. Il risultato era paradossale: +Watt generava domanda per i propri prodotti, ma una parte significativa delle vendite veniva "catturata" dai rivenditori prima che l'utente arrivasse al sito ufficiale. Meno controllo sulla relazione col cliente finale, margini ridotti, brand esposto ad altri. La priorità, prima ancora di scalare, era riprendere il controllo.
AdWin consulenze Google ADS Treviso - Riportare le vendite alla base: il caso +Watt

Un po' di dati di Google Ads

2024

9,75

ROAS

~ 4500

Conv.

4,93%

CTR medio

Baseline

Budget

2025

13,35 (+37)%

ROAS

~ 5800 (+20)

Conv.

7,91%

CTR medio

+15%

Budget

La sfida

Il problema non era la domanda, c’era già. Era dove andava quella domanda.

Su Google, chi cercava i prodotti +Watt trovava spesso prima i rivenditori. Il brand pagava in termini di vendite perse, ma anche di percezione: se il tuo stesso sito non è il primo risultato per il tuo nome, qualcosa non funziona.

Le domande da risolvere erano precise:

  • Come presidiare le keyword brand in modo da non lasciare spazio ai rivenditori?
  • Come spostare traffico qualificato verso il sito ufficiale, dove il margine è pieno e la relazione col cliente è diretta?
  • Una volta blindato il brand, come scalare l’acquisizione di nuovi clienti senza cannibalizzare i canali esistenti?

L’obiettivo era chiaro: riportare le vendite alla base, cioè al sito del produttore, e costruire da lì una crescita sostenibile.

La strategia AdWin

Audit iniziale: capire chi stava rubando le vendite

Prima di toccare le campagne, abbiamo analizzato il panorama competitivo su Google. Quali rivenditori comparivano sulle keyword brand? Con che frequenza? In che posizione rispetto al sito ufficiale? Quante impression share stava perdendo +Watt sul proprio nome?

Il quadro era chiaro: senza una strategia di presidio brand solida, ogni euro speso per generare domanda rischiava di alimentare le vendite di altri.

Le campagne: prima il brand, poi la crescita

La strategia si è articolata in due fasi consecutive.

Presidio brand totale (Search): abbiamo costruito una campagna brand progettata per occupare ogni spazio disponibile sulle keyword del produttore, dal nome esatto alle varianti, dai prodotti specifici alle query correlate. L’obiettivo era semplice: quando qualcuno cerca +Watt su Google, trova +Watt, non un rivenditore. Questa campagna è diventata il cuore dell’account, con performance eccezionali proprio perché intercetta utenti già orientati all’acquisto.

Acquisizione nuovi clienti (Performance Max): una volta blindato il brand, abbiamo aperto il fronte dell’acquisizione. La campagna Performance Max lavora su categorie di prodotto ad alto potenziale per intercettare utenti che dalla rete Shopping, portandoli direttamente al sito del produttore invece che sui marketplace o dai rivenditori.

Ottimizzazione continua

Un ROAS di 12x non si mantiene da solo. Dietro ci sono revisioni mensili dei bid, pulizia costante delle query di ricerca per escludere traffico non qualificato, A/B test sugli annunci e monitoraggio dell’impression share per verificare che i rivenditori non riprendano terreno.

Il 2024 ha visto una fase di testing più aggressiva, con nuovi formati e audience più ampie, che ha temporaneamente abbassato il ROAS. Una scelta deliberata: senza sperimentare non si scala. I risultati del 2025 dimostrano che quella fase ha pagato.

I risultati

2024 vs 2025: prima e dopo l’ottimizzazione

Il 2024 è stato l’anno del testing, il 2025 quello del raccolto. Il confronto tra i due anni mostra in modo netto cosa succede quando una fase sperimentale viene eseguita con metodo.

La storia dietro i numeri

Il traguardo più significativo non è un singolo anno. È la costanza. Mantenere un ROAS sopra 10x per 36 mesi consecutivi, in un mercato e-commerce competitivo, mentre il volume di conversioni cresceva del 26%, non è routine. È il risultato di un sistema che funziona.

Il 2025 è stato l’anno migliore: ROAS a 13,35x e revenue cresciuta del +34% rispetto al 2023. Non per una stagione fortunata, ma perché le ottimizzazioni accumulate negli anni precedenti hanno cominciato a moltiplicarsi.

Sul fronte della visibilità, +Watt cattura oggi il 75,8% delle impressioni disponibili nel suo mercato search. Quasi 2 impressioni su 3 compaiono in posizione assoluta #1. E la perdita di impression per qualità degli annunci è solo il 3,5%: un dato che indica che keyword, copy e landing page lavorano in perfetta sincronia.

Cosa significa per il tuo account

Se produci e vendi online, c’è una domanda che vale la pena farti: quando qualcuno cerca il tuo brand su Google, chi trova per primo? Se la risposta non sei tu, stai finanziando le vendite di qualcun altro.

Il caso +Watt dimostra che riprendere il controllo è possibile, e che farlo nel modo giusto non significa solo difendersi: significa crescere. Un ROAS di 12x costante nel tempo non è un caso fortunato. È il risultato di struttura, dati e ottimizzazione continua.

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